Vitalik Buterin ci spiega i rischi dell’AI legata alle blockchain

Nel suo ultimo articolo, Vitalik Buterin ha messo in guardia gli sviluppatori sui rischi connessi all'integrazione dell'AI all'interno della blockchain.

Quali sono le intersezioni fra il mondo crypto e quello dell’AI?

Sia la blockchain che l’AI sono settori in forte crescita, hanno caratteristiche distintive e filosoficamente opposte. La blockchain è sinonimo di trasparenza e decentralizzazione, mentre l’AI è spesso percepita come centralizzata e opaca per quanto riguarda la trasparenza dei dati. Tuttavia, entrambe gestiscono e richiedono grandi quantità di dati: la blockchain come mezzo di archiviazione e l’AI come strumento di analisi ed elaborazione di questi.

L’ultimo articolo pubblicato da Vitalik inizia proprio domandandosi quali siano le possibili intersezioni fra questi due settori tecnologici, per poi proporne una categorizzazione relativa all’applicazione specifica e il rischio che comporterebbe la sua applicazione nel mondo blockchain.

Fino a poco tempo fa, Vitalik non percepiva significative sinergie tra questi due mondi. Tuttavia, con i recenti progressi tecnologici, specialmente nel campo dell’AI, sono emerse nuove possibilità di integrazione.

Le preoccupazioni di Vitalik

La differenza tra la natura open-source della blockchain e l’aspetto più opaco dell’AI potrebbe generare numerosi problemi. L’articolo continua proponendo quattro tipi di applicazioni dell’AI nel settore crypto, basandosi sui potenziali use case:

  • AI come giocatore in un gioco: AI che partecipano a meccanismi dove gli incentivi derivano da un protocollo alimentato da input umani. Un esempio potrebbero essere i bot AI impiegati nell’arbitraggio tra diversi exchange.
  • AI come interfaccia del gioco: AI che assistono gli utenti nel comprendere il mondo delle criptovalute e nel garantire che le loro azioni, come i messaggi firmati e le transazioni, rispecchino le loro intenzioni, evitando così truffe e furti di fondi.
  • AI come regole del gioco: Blockchain, DAO e meccanismi affini che integrano direttamente l’AI. Esempi di questo uso includono i “giudici AI”, che Vitalik considera particolarmente rischiosi a causa del grande potere che potrebbero conferire all’AI nelle varie governance.
  • AI come obiettivo del gioco: La creazione di blockchain, DAO e meccanismi simili con lo scopo di costruire e sostenere un’AI utilizzabile per altri fini. Questa prospettiva a lungo termine è la più interessante per Vitalik in termini di integrazione tra AI e cripto.

Vitalik sottolinea il fatto che l’integrazione dell’AI nel mondo delle criptovalute richiederebbe un processo di “trasparenza” del codice, il che potrebbe renderlo più esposto e vulnerabile agli attacchi in quanto facilmente visionabile dagli attaccanti e proprio questo è il rischio maggiore individuato da Vitalik.

Le conclusioni di Vitalik

Ora che blockchain e AI stanno diventando più potenti, sono emerse nuove opportunità di integrazione. Alcune applicazioni sono più promettenti di altre, come i bot di arbitraggio basati su AI, mentre altre, come la creazione di un’AI decentralizzata, sono ancora in fase embrionale ma estremamente interessanti nel lungo termine. Nonostante ciò, secondo Vitalik, molte delle implicazioni identificate rimangono estremamente rischiose, poiché gli standard di sicurezza dell’AI non sono ancora all’altezza di quelli raggiunti dalla blockchain, il che potrebbe portare grossi problemi se questa venisse integrata troppo di fretta e senza le dovute ricerche lato sicurezza.

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