Tether apre le porte ai servizi segreti e all’FBI americana

Tether ha reso pubbliche alcune lettere in cui comunica di collaborare con le autorità di vigilanza americane.
Tether collabora con DOJ e FBI

Regolamentazione in America

In America, negli ultimi mesi, si sta verificando un processo di regolamentazione del mondo delle criptovalute e sembra che ora sia arrivato il turno di Tether, l’azienda emittente della stablecoin USDT, nel confrontarsi con i legislatori americani.

Tether ha annunciato che la società ha collaborato ampiamente con varie agenzie governative statunitensi, tra cui il Dipartimento di Giustizia (DOJ), il Federal Bureau of Investigation (FBI) e i Servizi Segreti, dichiarando che queste collaborazioni mirano a rendere l’ecosistema delle stablecoin più sicuro per tutti i partecipanti e a supportare le azioni delle forze dell’ordine contro i cattivi attori.

FBI e DOJ

Il timore dei regolatori americani era aumentato a seguito del processo a Binance, che ha comportato una multa di 4,3 miliardi di dollari all’exchange più importante al mondo. Nello specifico, Tether era accusata che la sua stablecoin venisse utilizzata per azioni illegali, come il finanziamento del terrorismo o il riciclaggio di denaro. In precedenza era stato chiesto a Tether, come abbiamo raccontato in questo articolo, di mettere in blacklist alcuni indirizzi che, secondo i regolatori americani, avevano commesso reati tramite USDT.

Tether ha poi reso note le lettere indirizzate ai legislatori degli Stati Uniti in cui si chiedeva l’intervento del Dipartimento di Giustizia (DOJ) riguardo all’uso illecito della sua stablecoin. Le comunicazioni sono state inviate ai membri della Commissione bancaria, abitativa e urbana del Senato degli Stati Uniti e della Commissione per i servizi finanziari della Camera degli Stati Uniti il 16 novembre e il 15 dicembre.

Un dibattito anche filosofico

È sicuramente sorprendente sapere che una stablecoin emessa su una blockchain decentralizzata possa collaborare con enti come il DOJ o l’FBI per il tracciamento delle transazioni degli utenti, mettendo dunque in discussione i valori di privacy e permissionless che sono fondamentali in tutto questo ecosistema.

Tuttavia, se si desidera che questo settore venga abbracciato dalla famosa mass adoption e ottenga un utilizzo massiccio, è necessario che le aziende centralizzate che operano in questo settore implementino misure di sicurezza come quelle comunicate ieri da Tether anche se ovviamente rimarranno soluzioni più decentralizzate e che saranno molto più difficili per i regolatori da controllare.

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