Rinviata dalla SEC la richiesta dell’ETF spot di Fidelity per Ethereum

Dopo l'approvazione degli ETF su Bitcoin, è iniziato il conto alla rovescia per quelli su Ethereum.

ETF su Bitcoin ed Ethereum

Come noto ormai a tutti, durante la scorsa settimana sono stati approvati per la prima volta negli Stati Uniti gli ETF spot su Bitcoin. Il percorso verso l’approvazione è stato lungo, con la prima richiesta per l’emissione di uno strumento simile presentata quasi 10 anni prima del loro effettivo lancio.

Ora che l’obiettivo sugli ETF su Bitcoin è stato raggiunto, l’attenzione si è spostata verso gli ETF spot sulla seconda crypto più importante, ovvero Ethereum. Tuttavia, la situazione potrebbe non essere così semplice. Infatti, mentre Bitcoin è stato l’unico asset che la SEC ha costantemente considerato una non-commodity, per altre criptovalute, incluso ETH, persistono dubbi da parte della SEC. Inoltre, ETH, dopo il passaggio al proof of stake, è diventato un asset che offre un rendimento ai suoi detentori, complicando notevolmente la creazione di un ETF, a causa di sfide tecniche ben maggiori rispetto a quelle appunto incontrate per BTC.

Rinvio della richiesta per ETH

Molti analisti prevedono, nel corso del 2024, l’approvazione degli ETF anche su questo asset, ma come detto prima, la situazione non è così semplice e per questo la SEC ha deciso di posticipare la sua decisione. Ieri la SEC ha rinviato di ulteriori 45 giorni la decisione sulla proposta di Fidelity, dichiarando di necessitare più tempo per valutarla. In caso di approvazione futura, la SEC dovrà affrontare questioni come: gli ETH saranno utilizzati per lo staking? Verranno distribuite le ricompense? Saranno integrati token di liquid staking? Ed è per questo motivo che l’accettazione di queste richieste non è da ritenersi così scontata secondo noi.

La data chiave per questa questione sembra essere il 23 Maggio, deadline per la richiesta di VanEck e periodo entro cui la SEC dovrà decidere senza più rimandare la decisione.

Cosa significherebbe per ETH

Come avvenuto per Bitcoin, un ETF su Ethereum conferirebbe a questo asset, oltre la consacrazione come asset “legale”, ma anche il support di provider come Fidelity o VanEck che probabilmente inizierebbero campagne pubblicitarie a favore dell’asset, esattamente come stanno facendo ora con BTC. Non ci sono stime attuali sulla probabilità che questi ETF vengano approvati o no, ma il lancio degli ETF su BTC da parte della SEC ha sicuramente aumentato le possibilità anche per ETH.

Infine, il rifiuto della SEC di ieri, potrebbe aver contribuito al calo recente del valore di Ethereum, sceso fino a 2400$, e alla generale diminuzione dei prezzi verificatosi ieri.

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