Quasi 10 milioni di ETH in staking su Lido, Ethereum è in pericolo?

Lido, la dApp leader nel campo del liquid staking di ETH, continua ad aumentare il numero di ETH bloccati; è un pericolo per l’ecosistema?

Lido e il liquid staking di ETH

Una delle dApp più discusse negli ultimi anni all’interno della DeFi è stata sicuramente Lido.finance.

Questa è la dApp leader nel campo dei liquid staking token di ETH, ovvero quei servizi che permettono agli utenti che fanno staking di ETH di non dover bloccare i fondi ma di mantenerli liquidi grazie appunto a token utilizzati come “ricevute” della posizione bloccata.

Se si decide di effettuare lo staking di ETH in maniera nativa e tramite un nodo personale e senza utilizzare alcun servizio secondario, allora sarà necessario bloccare 32 ETH e sarà impossibile utilizzarli in altre piattaforme DeFi.

DApp come Lido invece, oltre a dare la possibilità agli utenti che non possiedono 32 ETH di comunque far parte al processo di staking, danno anche la possibilità di ricevere un token di ricevuta corrispondente alla posizione bloccata.

Mettendo, per esempio, 1 ETH in staking su Lido si otterrà 1 stETH, che sarà possibile utilizzare all’interno della DeFi.

Lido raggiunge quasi 10 milioni di ETH bloccati.

Questo servizio di liquid staking offerto in primis proprio da Lido e poi anche da altre dApp simili è spopolato nella DeFi negli ultimi anni, in quanto estremamente conveniente per coloro che effettuano staking di ETH.

Questo successo ha portato sempre più ETH bloccati all’interno della dApp che ad oggi ha oltre 9,5 milioni di ETH bloccati al suo interno.

Insomma tutto molto bello e Lido non può che essere fiero di questo risultato, ma ci sono anche delle problematiche che non bisogna trascurare.

Lido è un problema per ETH?

Dopo il Merge che ha portato ETH ad un algoritmo di validazione dei blocchi proof of stake, ora il potere di governance è passato dai miners a coloro che mettono in staking ETH.

Diventa semplice dunque capire che, dato l’incredibile successo di Lido, questo però possa diventare un problema di centralizzazione per la governance di ETH.

Ad oggi, il 31,7% di tutti gli ETH messi in stake è sotto il controllo di Lido.

Il pericolo è quello che questa dApp possa raggiungere il 33,3% del potere di governance di ETH, raggiungendo così ⅓ di tutto il potere ed esponendo questa blockchain ad un rischio di centralizzazione mai visto prima.

Sono già in molti che cercano di far notare questo problema alla community, ed era stata anche lanciata una proposal all’interno della governance di Lido per imporsi un limite al numero di ETH da mettere in staking. Inutile dire che questa è stata bocciata e dunque, ad oggi, Lido non ha un limite al numero di ETH che si possono mettere in staking al suo interno.

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