MetaMask rilascia “validator staking” all’interno del portafoglio

MetaMask ha rilasciato una nuova feature che rende possibile lo stake di ETH direttamente dal portafoglio.

Lo staking di ETH

Come sappiamo, da quando Ethereum è passato ad un algoritmo di consenso dei blocchi chiamato Proof of Stake, adesso a completare il compito di validazione ci sono i validatori, ovvero entità che bloccano almeno 32 ETH, a garanzia della rete. Nonostante impostare un validatore sia molto più semplice tecnicamente rispetto al processo che era richiesto per iniziare un processo di mining, creare e rendere stabile un nodo di ETH rimane comunque abbastanza complesso, in quanto richiede conoscenze anche solo minime di coding, possibilità di storage dei dati della rete e l’utilizzo di un hardware dedicato.

Proprio per questo motivo, nel corso degli ultimi mesi sono nate sempre più soluzioni che aiutano gli utenti ad effettuare lo staking, senza doversi preoccupare delle problematiche tecniche.

Staking tramite MetaMask

Una delle soluzioni più utilizzate dagli utenti è ovviamente quella offerta da Lido, che oltre a preoccuparsi di tutto il lato tecnico, offre anche la possibilità di ricevere un token liquido come “ricevuta” dello staking, così che l’utente possa continuare ad utilizzare il suo controvalore di ETH in staking all’interno della DeFi. Inoltre, uno dei vantaggi principali offerti da Lido e soluzioni simili è che è possibile partecipare al processo di validazione dei blocchi senza necessariamente possedere 32 ETH, che ad oggi hanno un controvalore di oltre $75000.

Introduciamo ora la nuova feature introdotta da MetaMask, che, esattamente come molte altre soluzioni già presenti sul mercato, rende possibile lo staking di ETH, senza doversi preoccupare delle questioni tecniche prima citate. Il vantaggio di questa soluzione è sicuramente il fatto che è integrata all’interno di quello che è il portafoglio non custodial più utilizzato all’interno della DeFi, il che rende ancora più semplice lo staking. L’unico problema è che MetaMask, tuttavia, non ha implementato la funzione di pooling, ovvero si potrà effettuare lo staking solo se si possiede il minimo di 32 ETH, il che alza un po’ la barriera d’ingresso per questa soluzione.

MetaMask e Consensys

Questo servizio è stato offerto grazie alla collaborazione con Consensys e tramite l’implementazione del loro già presente servizio di staking di ETH, che oggi gestisce già il 4% di tutti gli ETH messi in staking. MetaMask ha annunciato che richiederà una fee del 10% sui profitti maturati.

La feature si chiama “validator staking”, e sul sito ufficiale è stata pubblicata una sezione FAQ all’interno della quale vengono date delle risposte alle domande più frequenti.

Questa soluzione offre dei vantaggi, soprattutto dal punto di vista facilità dell’utilizzo e anche dal punto di vista sicurezza in quanto il validatore sarà effettivamente associato ad un singolo portafoglio. Le commissioni richieste sono in linea con quelle del mercato, dove per esempio Lido richiede infatti la stessa percentuale sui profitti. I contro maggiori sono quelli relativi alla mancanza di un liquid staking token, ovvero la ricevuta che mantiene liquida la posizione e la necessità di essere in possesso di 32 ETH per avviare questa soluzione.

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