Liquidity Providers: Chi Sono e Come ci si diventa

I liquidity providers sono coloro che prestano la loro liquidità alle dApp della DeFi in cambio di ricompense.

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La DeFi

Per comprendere il concetto di liquidity providers, è essenziale chiarire cosa sia la DeFi e come funzioni alla base questo nuovo ramo della finanza. La finanza decentralizzata nasce con il lancio di Ethereum, dato che questa è stata la prima blockchain ad offrire la possibilità di creare applicazioni decentralizzate (dApp) all’interno di una blockchain.

Il concetto stesso di applicazione decentralizzata è rivoluzionario, in quanto permette per la prima volta nella storia la creazione di progetti senza un’entità centrale che li controlli. Questo porta a numerosi vantaggi, come la possibilità di operare in maniera trustless, ma anche a svantaggi, come l’assenza di un’entità che fornisca la liquidità necessaria al funzionamento del protocollo, ed è qui che entrano in gioco i liquidity providers.

Il lavoro dei liquidity providers

I liquidity providers sono quegli utenti che decidono di prestare la loro liquidità all’interno di una applicazione decentralizzata, richiedendo ovviamente in cambio delle ricompense. Facciamo un esempio pratico per capire meglio il concetto: Uniswap è uno degli exchange decentralizzati più importanti all’interno della DeFi e il suo lavoro è semplicemente permettere lo scambio tra due token. Per consentire agli utenti di effettuare questo scambio, è necessaria una liquidità depositata all’interno del protocollo. I liquidity providers depositano la loro liquidità all’interno del protocollo che, in cambio, gli riconosce le commissioni che il trader, ovvero colui che effettua lo scambio, paga al momento della transazione.

Attirare la liquidità

Nel mondo DeFi si sente spesso nominare il termine “farmers” o “farming”, questi termini non sono altro che altri modi di nominare i liquidity providers e dunque coloro che sono a caccia di opportunità di guadagno mettendo a disposizione la loro liquidità.

Uno dei compiti più difficili per le varie dApps è dunque attirare la liquidità e quindi i liquidity providers e questo ovviamente va in base agli incentivi che quella dApp riuscirà a riconoscere a chi deposita da loro la liquidità.

Allo stesso tempo, il lavoro dei farmers o liquidity providers non è altro che quello di cercare le migliori opportunità per monetizzare la loro liquidità, cercando ovviamente di non metterla mai in pericolo.

I rischi per i liquidity providers

Introduciamo il concetto di rischio per i liquidity providers, dedicandogli una sezione a parte. Chi decide di intraprendere queste strategie di guadagno si trova spesso di fronte ad opportunità con ritorni percentuali elevati. È fondamentale però per un liquidity provider valutare il rischio dell’azione che sta compiendo, poiché non esiste mai un rendimento senza un rischio di base.

Maggiore è il rendimento, maggiore è il rischio associato a quella strategia. Alcuni dei rischi maggiori possono derivare dalla natura benevola o malevola della dApp su cui si deposita, o da potenziali bug negli smart contract che potrebbero essere sfruttati da hacker per rubare i fondi. infine, uno dei rischi maggiori potrebbe essere che i rendimenti di una strategia sembrino altissimi, ma in realtà si potrebbe poi scoprire che questi sono pagati con un token che non ha alcun valore reale, annulando tutti i guadagni.

Conclusione

Il lavoro del liquidity provider è estremamente affascinante ma pieno di insidie. Prima di dedicarcisi, è importante avere una chiara comprensione del funzionamento della dApp sullla quale si intende operare e depositare la liquidità. Inoltre conoscere delle basi di sicurezza relativamente al mondo crypto è necessario se si vogliono evitare problematiche relative appunto alla sicurezza dei fondi.

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