LayerZero, un progetto rivoluzionario

Questo è un progetto che cambierà per sempre il mondo blockchian, aumentando l'interoperabilità in questo settore.

Contenuti dell'articolo

Il problema della frammentazione

Il mondo blockchain ha avuto una crescita esponenziale negli ultimi anni e nuovi progetti nascono ogni giorno.

Ethereum, Solana, Arbitrum e Optimism sono solo alcune delle tante possibili chain all’interno delle quali si possono trovare tantissime dApp che offrono servizi altrettanto diversi.

Ma c’è un problema.

Così facendo si è creato un mondo estremamente frammentato, dove la liquidità, ovvero la risorsa più importante di tutte, è divisa fra tutte queste blockchain differenti.

Per farvi subito un esempio pratico, ad oggi, il numero totale di stablecoin presenti all’interno di tutto il settore crypto è di 154 miliardi di dollari, 79 delle quali su Ethereum, 54 su Tron, 5 sulla BSC, 3 su Arbitrum, 3 su Solana ecc ecc…

Inoltre questo trend di dispersione sta aumentando, in quanto ogni giorno ci sono sempre nuovi layer 2 e chain alternative che incrementano la loro quota di mercato.

Se invece di disperdersi fra tutte queste chain, la liquidità si concentrasse su un solo network sicuramente l’esperienza d’uso finale sarebbe migliore.

Cosa fare dunque?

Come si è risolto in passato questo problema

La soluzione che negli anni passati è andata per la maggiore e che ancora oggi è la più utilizzata per aumentare l’interoperabilità fra tutte queste chain e rendere la liquidità più fruibile è sicuramente quella dei bridge.

Queste sono dApp il cui unico scopo è quello di permettere il trasferimento di crypto fra una chain e l’altra.

I più famosi e utilizzati bridge ad oggi sono CBridge, Portal o Worhmole. Effettivamente questi riescono a svolgere il loro lavoro, ma hanno portato nel corso degli anni anche a grosse problematiche lato sicurezza.

Data la loro struttura di codice molto complicata e divisa fra le varie blockchain, questi sono infatti fra i protocolli più attaccati dagli hacker.

Uno dei casi più eclatanti degli ultimi anni è stato sicuramente l’attacco a Worhmole, ovvero il bridge principale per la blockchain di Solana. Questo ha subito un attacco che è risultato in una perdita di oltre 300 milioni di dollari.

Per conoscere in maniera più approfondita il settore dei bridge, consigliamo la lettura di questo articolo dedicato.

Cos’è LayerZero

Partiamo capendo quello che LayerZero NON è.

Questo non è una blockchain, non è un DEX e neanche un bridge.

Esattamente come internet permette di mettere in contatto tutti i computer del mondo, LayerZero è un progetto che permetterà, grazie alla creazione di una tecnologia innovativa, una comunicazione continua e molto più efficiente tra le varie blockchain.

LayerZero è dunque un protocollo di interoperabilità che punta a creare un ecosistema che loro chiamano di omnichain, ovvero un sistema dove la distanza fra le varie blockchain viene annullata e dove si ha un’esperienza di continuità all’interno della DeFi.

Se vogliamo fare una metafora, vediamo le blockchain come degli stati nazionali come Italia, Portogallo, Spagna e Francia.

Ad oggi l’unico modo di scambiarsi risorse fra questi paesi è tramite l’utilizzo di bridge, che però, come abbiamo visto prima, sono pericolosi e poco efficienti.

Quello che vuole fare layerZero è cancellare direttamente tutte le frontiere e creare un territorio unico dove ci si può spostare facilmente e liberamente, questa è l’idea di omnichain.

Come funziona praticamente LayerZero

Cerchiamo ora di capire come LayerZero risolve questo problema di frammentazione e interazione fra le varie blockchain.

Tutto parte da alcuni smart contracts, chiamati endpoints, che sono rilasciati sulle blockchain che vogliono integrare questa tecnologia al loro interno.

Se si vuole utilizzare la tecnologia di LayerZero per mettere in comunicazione, per esempio, la blockchain di Arbitrum con quella di Fantom, allora sarà necessario che entrambe le chain abbiamo presenti un contratto di endpoint.

Come intermediari, ovvero i mezzi tramite il quale il messaggio può essere effettivamente scambiato fra le varie chain, abbiamo due entità: gli oracoli e i relayer.

Gli oracoli, che possono essere per esempio quelli di Chainlink oppure Pyth Network, hanno l’obiettivo di comunicare con il mondo off-chain, mentre i relayer, saranno le entità che effettivamente scambieranno il messaggio fra le due chain.

Queste sono due realtà indipendenti e il loro compito finale è quello di confermare la validità della transazione che si sta completando.

Se queste confermano che la transazione è valida sulla chain di partenza, allora comunicheranno con l’endpoint della blockchain dove si vuole recapitare il messaggio e confermeranno quella transazione.

Cosa si puo e potrà fare con LayerZero

Come abbiamo capito prima, LayerZero non è una dApp, ma è più una tecnologia che sarà utilizzata da altre dApp per aumentare la loro capacità di interoperabilità.

L’utilizzo base e principale che si farà grazie alla tecnologia di LayerZero sarà ovviamente quella di trasportare delle crypto da una blockchain all’altra.

Esattamente come i bridge classici, grazie a questa tecnologia si può già oggi muovere delle crypto fra le varie chain.

Nello specifico, Stargate è stata la prima dApp a sfruttare le potenzialità di LayerZero.

Ma non finisce qui.

LayerZero permette il trasferimento di qualsiasi tipologia di messaggio fra le varie chain.

Quindi anche scambio di NFT, richiamo di funzioni generali, interazioni cross-chain ecc ecc.

Investitori e futuro di questo progetto

La tecnologia di LayerZero sta già trovando le prime applicazioni pratiche ma in generale è un protocollo ancora in piena fase di sviluppo.

Nonostante ciò, questo è uno dei progetti più seguiti e attesi di tutto il settore, questo perché l’obiettivo che si è posto è rivoluzionario e di primissima importanza nel settore crypto.

L’interesse generale è dimostrato anche dai vari fondi d’investimento, fra cui Sequoia, Coinbase Ventures e a16z, che hanno investito oltre 120 milioni di dollari in questo progetto.

Lo sviluppo ad oggi è concentrato su LayerZero v2, che non è altro che il continuo dello sviluppo del progetto iniziale.

Dulcis in fundo, vi sono anche tantissime speculazioni sull’airdrop del token di questo progetto, che potrebbe essere uno dei più proficui di sempre, ma del quale, ovviamente, ancora non sappiamo nulla riguardo a tempistiche ed eleggibilità.

Questo contenuto è frutto del lavoro di persone che amano il mondo Crypto. Seguici sui nostri canali!
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