La SEC compie un altro passo a favore dell’ETF

Nella giornata di ieri, la SEC ha ritardato la decisione su due ETF spot, ma la notizia potrebbe essere estremamente positiva.
sec vs etf

Cosa è successo ieri?

Per capire la notizia di oggi, dobbiamo conoscere l’iter che la SEC deve affrontare da quando una richiesta di un ETF compare all’interno del registro federale. La commissione ha a disposizione un periodo di 240 giorni per prendere in considerazione ciascuna delle proposte di ETF. In questo arco di tempo, scadenze specifiche si susseguono a intervalli di 45 giorni, 45 giorni, 90 giorni e 60 giorni. A ciascuna di queste scadenze, la SEC deve presentare una risposta che approvi, neghi o rinvii la decisione sulla proposta.

Nella giornata di ieri è però successo qualcosa di inaspettato, dato che la SEC si è espressa prima di una deadline. In particolare, la proposta di Franklin Bitcoin ETF è stata pubblicata nel registro federale il 3 ottobre e la SEC ha rinviato per la prima volta la sua decisione sul prodotto con un ordine del 15 novembre. La prossima deadline era segnata al 1° gennaio, ma la SEC non ha voluto perdere tempo ed ha risposto in maniera anticipata, passando alla fase successiva del processo. Una situazione simili è poi stata ripetuta anche per l’ETF proposto da Hashdex.

Perché è una notizia positiva?

La proposta di Franklin Bitcoin ETF era una di quelle arrivate maggiormente in ritardo ai registri della SEC, il che lo metteva in una posizione svantaggiata rispetto alle altre banche d’investimento nella corsa all’ETF spot. Come è facile intuire, le tempistiche di approvazione giocheranno un ruolo fondamentale nel momento in cui questi ETF verranno approvati.

Con la decisione anticipata di ieri, la deadline di questo ETF è stata anticipata, guarda caso, in concomitanza delle altre richieste. In particolare, ora tutte le richieste vedono la loro terza deadline entro la prima metà di gennaio ed è plausibile che la SEC abbia scelto di compiere questa decisione anticipata così che al momento dell’approvazione definitiva nessun emittente avrà un vantaggio temporale rispetto agli altri.

Passi in avanti ma ancora nulla di certo

Ormai sembra che l’ETF su bitcoin sia veramente destinato ad arrivare e la data di approvazione non sembra neanche molto lontana. Al momento, come detto prima, il periodo caldo sembra essere la seconda settimana di gennaio, con il 10 gennaio come fulcro in quanto data entro la quale la SEC dovrà esprimersi sugli ETF proposti da ARK Invest e 21Shares. Come riportato in questo articolo, l’approvazione di un (o molti) ETF spot su bitcoin sarebbe un passo storico per questo asset che entrerebbe a tutti gli effetti a far parte della finanza tradizionale, diventando accessibile anche a tutti gli investitori non esperti in materia.

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