La roadmap aggiornata di Ethereum

Vitalik Buterin ha condiviso su X una roadmap che indica l'attuale sviluppo di Ethereum.

La roadmap aggiornata

Il 30 dicembre, Vitalik Buterin, cofondatore di Ethereum, ha pubblicato su X la roadmap aggiornata della blockchain di Ethereum, mostrando graficamente tutti gli sviluppi in corso per la più importante blockchain per smart contracts del settore.

Prima, però, di mostrarla ed analizzarla, è bene ricordare che Ethereum rimane una blockchain decentralizzata e, dunque, non si deve considerare questa roadmap come il futuro definitivo di questa blockchain, ma piuttosto come un aggiornamento su ciò che la Ethereum Foundation e i suoi sviluppatori stanno esplorando per migliorare la rete.

Un’ultima cosa da notare è che Vitalik ha diviso la roadmap in sei macroaree. Queste si sviluppano contemporaneamente e sono indipendenti l’una dall’altra nei tempi di sviluppo, il che rende l’avanzamento tecnologico molto più rapido.

La mappa concettuale

Partendo dall’alto verso il basso, incontriamo come prima categoria della roadmap quella relativa al “The Merge“, ovvero l’obiettivo di cambiare l’algoritmo di validazione dei blocchi da PoW a PoS. Come sappiamo, questo obiettivo è stato raggiunto con il famoso Merge, successivamente completato con l’aggiornamento di Shapella che ha reso gli ETH messi in staking prelevabili.

Si passa poi a “The Surge“, dove l’obiettivo è arrivare a un ecosistema capace di oltre 100.000 transazioni al secondo, tramite l’utilizzo di soluzioni di scalabilità come i rollups. Per farlo è in arrivo l’aggiornamento EIP-4844, di cui abbiamo parlato anche in questo articolo, che punta a migliorare la scalabilità proprio ai layer 2 di ETH.

The Scourge” è la parte di roadmap che si concentra nel limitare i problemi di centralizzazione della blockchain da quando è passata ad un algoritmo di validazione dei blocchi PoS, con la ricerca di soluzioni specifiche per diminuire la potenza di dApp come quella di Lido, grazie al servizio dei liquid staking tokens.

The Verge” si concentra sull’aumentare l’efficienza nel lavoro di validazione dei blocchi, così da rendere più semplice questa operazione e dunque aumentare la decentralizzazione della blockchain.

Penultimo, abbiamo “The Purge“, che, come indicato dall’emoji della scopa, ha l’obiettivo di eliminare il “debito tecnologico” che ETH ha accumulato negli anni e, in generale, ripulire la blockchain da linee di codice non più necessarie.

Infine, “The Splurge“, dove l’obiettivo è “sistemare tutto il resto“, con l’aggiornamento principale sicuramente quello relativo all’account abstraction, di cui abbiamo parlato in questo approfondimento.

Il futuro di ETH

Come abbiamo potuto constatare, la Ethereum Foundation e tutti i suoi ricercatori e sviluppatori continuano a studiare e innovare non solo la loro blockchain, ma l’intero settore delle criptovalute.

Ethereum rimane ad oggi la blockchain leader, sia in termini di TVL che di numero di transazioni completate su base giornaliera, segno che ancora detiene la leadership in questo settore.

La vera forza dell’ecosistema ETH è, appunto, avere una serie di layer 2 che lavorano al di sopra di ETH e la aiutano a ridurre i problemi di congestione. Probabilmente, come abbiamo visto, anche questa caratteristica verrà migliorata nel futuro, posizionando Ethereum ancora una volta come faro guida per tutti gli altri progetti.

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