Il CEO di JP Morgan “chiuderebbe” Bitcoin se fosse al governo

Jamie Dimon si è esposto in modo completamente contrario a bitcoin, accusandolo di essere utilizzato solo per scopi illegali.
Il CEO di JP Morgan "chiuderebbe" Bitcoin se fosse al governo

Le dichiarazioni del CEO di JP Morgan

La dichiarazione di Jamie Dimon è avvenuta durante una conferenza con i senatori americani. Dimon, alla guida di una delle banche più importanti negli Stati Uniti e nel mondo, ha rilasciato dichiarazioni molto forti contro il mondo bitcoin e della blockchain, affermando che se fosse lui al governo, “chiuderebbe bitcoin” poiché ritiene che il suo utilizzo sia esclusivamente a fini illegali.

Ovviamente, chi segue da tempo questo settore sa che gli attacchi a bitcoin e in generale a questo mondo non finiscono mai, ma è altrettanto consapevole del fatto che bitcoin è praticamente impossibile da fermare, il che lo rende un asset totalemente diverso da tutti quelli disponibili sul mercato.

Banche e truffe

Con l’ormai molto probabile arrivo del primo ETF spot su bitcoin e il recente aumento del suo prezzo, si sta tornando a discutere di questo asset anche nei contesti più istituzionali, e le dichiarazioni di Dimon sono ovviamente un effetto di tutto ciò.

Come già accennato, il CEO di JP Morgan accusa bitcoin di essere utilizzato solo a fini illegali, ma non dobbiamo dimenticare che la stessa banca di cui è il capo è stata multata dal governo americano per miliardi di dollari negli ultimi 20 anni a causa di reati di manipolazione del mercato e riciclaggio di denaro.

In generale, dal 2000, le autorità di regolamentazione hanno multato le banche oltre 7.400 volte, per un totale di oltre 380 miliardi di dollari, di cui 39 miliardi solo da parte di JP Morgan.

Una situazione molto controversa

Quello che forse è ancora più strano, oltre al fatto che si evince dalle dichiarazioni che Dimon non conosca a fondo l’asset, poiché se lo conoscesse non parlerebbe mai di “chiudere” bitcoin, è che la stessa JP Morgan ha utilizzato e utilizza attualmente la tecnologia blockchain per scambi di valore tra i suoi clienti.

Onyx è una blockchain privata lanciata proprio da JP Morgan e non dobbiamo dimenticare neanche JPM, la stablecoin ancorata al dollaro statunitense lanciata sempre da JP Morgan nel 2020, il cui scopo è quello di fungere da veicolo per scambiare valore in maniera interna alla banca.

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