I miners vendono 10.000 BTC

I miners di Bitcoin continuano a vendere senza sosta dopo il grande rialzo visto negli ultimi mesi.

La situazione dei miners

Quello che ora possiamo definire come il concluso bear market del 2021 e 2022 è stato un periodo che ha messo a dura prova i miners di Bitcoin, che durante questo lungo periodo hanno visto sempre più ridursi i loro margini di guadagno, con alcuni costretti addirittura a spegnere le loro macchine perché operavano in perdita. Questa situazione complessa è stata causata non solo dal calo del prezzo di Bitcoin durante il bear market, ma anche perché la difficoltà di minare i blocchi, misurata tramite l’hash rate, non ha mai subito un declino comparabile a quello del prezzo. Di conseguenza, i miners impiegavano molta energia per minare i blocchi, spendendo dunque molti soldi, mentre il prezzo di Bitcoin continuava a scendere.

Il 2023 migliora la situazione

Il 2023 è stato un anno molto positivo per bitcoin, con un aumento del prezzo da circa 20.000$ a oltre 45.000$ grazie soprattutto alle speculazioni relative all’ETF spot. Questo incremento ha notevolmente migliorato i margini di guadagno dei miners, ed ha aumentando anche il valore dei bitcoin minati durante l’ultimo bear market, che in molti casi non erano ancora stati venduti, in attesa di tempi migliori come quelli attuali. Analizzando le riserve dei miner tramite questo grafico, si intuisce che il bear market è stato un periodo di “accumulazione”, con le riserve che sono tendenzialmente sempre aumentate, raggiungendo un massimo di 1,86 milioni di BTC controllati da address di miners. Con l’arrivo del 2023 è poi iniziata una fase di lento decumulo e vendita delle riserve, ma quello che è successo ieri è ancora più interessante.

10.000 BTC venduti in un giorno

Secondo l’indicatore citato, i miner hanno venduto oltre 10.000 BTC in un solo giorno, segnando la giornata di maggior vendita dall’inizio del 2023. Queste vendite possono influenzare significativamente il prezzo di BTC, in particolare se effettuate su exchange e non over-the-counter (OTC).

Molti seguono i comportamenti dei miner per cercare di interpretare la fase attuale del mercato. Secondo alcuni analisti, un periodo di accumulazione, come quello visto nel 2022 dove i miner non vendono, potrebbe rappresentare fasi di mercato basso e poco euforico, mentre periodi in cui i miner decidono di vendere potrebbero indicare momenti di picco locale. Ovviamente vale la pena sottolineare che nessuno può predire con certezza il prezzo futuro di BTC, ma le analisi on-chain, come quelle sui comportamenti dei miner, possono sicuramente offrire utili indicazioni per orientarsi sulla situazione di mercato.

Il mining post halving

Tra circa 100 giorni avverrà il famoso halving su bitcoin, ovvero quel momento nel quale le rewards per i miners si dimezzano, in quanto viene dimezzata l’inflazione di nuova moneta.
Questo influenzerà sicuramente il costo di estrazione di ogni singolo BTC, con un costo medio stimato che si aggira attorno ai 37.000$ circa.
Ovviamente i miners continuano il loro lavoro ed anzi investono pesantemente nel settore in quanto si aspettano prezzi del sottostante molto più alti rispetto a quelli di estrazione, e dunque non ci rimane altro che aspettare e tenere monitorata la situazione delle riserve, che possono dare sempre delle informazioni molto interessanti.

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