Gli ETF su Bitcoin raggiungono i $10B di volume

Nelle sole prime tre giornate di contrattazione, i 10 ETF spot su Bitcoin hanno raggiunto e superato un volume di scambi di 10 miliardi.

La terza giornata di contrattazione

Ieri, 16 gennaio, è stata completata la terza giornata di contrattazione degli ETF spot su Bitcoin sulla borsa americana. Solamente nell’ultima sessione, il volume raccolto da questi strumenti è stato di 1.8 miliardi di dollari, il che apre le porte a una statistica molto interessante.

Nel 2023, sono stati lanciati molti nuovi ETF sulla borsa americana, per la precisione 500. Questi, combinati, sono riusciti a raccogliere un volume totale durante tutto l’anno di circa 450 milioni di dollari, che è meno di un terzo di quello raccolto in una sola giornata dagli ETF spot su Bitcoin. Questo mette in evidenza quanto questi strumenti fossero attesi dagli investitori e il successo di questo asset, che continua a battere record su record.

Raggiunti i 10 miliardi di volume

Il primo giorno di trading degli ETF era già stato un successo e anche nei giorni successivi i volumi di scambio non sono diminuiti. In totale, si sono raggiunti 10 miliardi di dollari di volume raccolto da tutti gli ETF spot su Bitcoin nelle prime tre giornate di contrattazione, segnando un ulteriore record rispetto ai lanci più fruttuosi di un ETF mai registrati.

Di questi 10 miliardi, al momento il leader sembra essere il prodotto offerto da Grayscale, anche se è importante annotare che, dei 5.1 miliardi raccolti da questo specifico strumento, molti sono in uscita. Come è noto, Grayscale era precedentemente un Trust, e molti investitori hanno sfruttato il listing dell’ETF per uscire da quella soluzione e sceglierne una più conveniente. Secondo alcune analisi, dopo la fine di questi volumi in uscita, l’ETF di BlackRock si posizionerà come leader indiscusso per la liquidità scambiata a lungo termine.

In arrivo gli ETF per Ethereum

Ora che la questione degli ETF su Bitcoin si è risolta con l’approvazione da parte della SEC di tutte le proposte ricevute, la discussione si sposta sugli ETF per ETH, la seconda criptovaluta più capitalizzata. Questa è stata più volte considerata una commodity dagli enti regolamentari degli Stati Uniti, il che potrebbe allungare le procedure per il lancio di uno strumento simile a quello su Bitcoin. Questa situazione potrebbe portare a speculazioni su questo asset, che negli ultimi mesi è rimasto in ombra rispetto alle vicissitudini di Bitcoin, anche se alcune proposte sono già state presentate alla SEC e le scadenze sono previste per maggio 2024.

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