FTX propone un prezzo di $16.871 per BTC come valore per i risarcimenti

Il processo fallimentare dietro a FTX sta continuando e questa notizia non è piaciuta ai suoi creditori.

Il fallimento di FTX

Era il novembre del 2022 quando lo scandalo di FTX iniziò a circolare, portando in pochi giorni a uno dei fallimenti più grandi della storia con debiti stimati attorno agli 8 miliardi di dollari. Questo evento aveva causato, ovviamente, un crash dell’intero mercato crypto che, già prima di questa notizia, non stava passando un buon momento, con il bear market che aveva già colpito tutte le monete di questo mercato.

Questo scossone causò quello che ad oggi possiamo definire come il “bottom” del mercato di quel bear market, ovvero il livello di prezzo più basso raggiunto da Bitcoin e, in maniera simile, da tutte le altre criptovalute. Nello specifico, BTC toccò livelli di prezzo anche inferiori ai $16.000 mentre ETH trovò la sua resistenza attorno ai $1100.

La proposta di FTX

Da quel giorno, il processo di ristrutturazione fallimentare dell’exchange ha iniziato ad operare e l’obiettivo principale è ovviamente quello di trovare i soldi per risarcire, almeno in parte, i creditori che avevano depositato fondi all’interno dell’exchange e che non erano stati in grado di prelevare.

La domanda che tutti si pongono è però quella in base a quale controvalore i creditori dovrebbero essere rimborsati. Se, per esempio, un utente aveva depositato 1 BTC all’interno della piattaforma, quale dovrebbe essere il controvalore che dovrebbe ricevere?

La risposta più ovvia sarebbe 1 BTC, ovvero tutto quello che il creditore aveva depositato. In realtà, FTX ha proposto di risarcire i creditori con un controvalore in dollari, prendendo come riferimento il prezzo degli asset nel momento in cui FTX ha chiuso i battenti, ovvero a livelli di prezzo molto vicini ai minimi di mercato.

I creditori protestano

Nello specifico, FTX ha proposto $16.871 come controvalore di riferimento per tutti coloro che avevano BTC all’interno dell’exchange e altri livelli di prezzo molto bassi per monete come ETH e BNB (lista completa qui). Ovviamente, questo è stato fatto perché FTX non possiede tutti i fondi per risarcire i creditori, e con questa tecnica riuscirebbe invece a completare, dal suo punto di vista, un risarcimento più completo. Ovviamente, i creditori non sono stati contenti di ricevere questa notizia, in quanto, se venisse confermato quel riferimento di prezzo, significherebbe che avrebbero perso le performance incredibili di BTC dell’ultimo anno.

Purtroppo però sembra che la decisione sia quasi impossibile da modificare e dunque i creditori dovranno probabilmente accontentarsi di ricevere i loro fondi secondo questi prezzo di riferimento.

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