Fork in DeFi: Una Visione Completa

I fork sono uno strumento molto utilizzato dagli sviluppatori del mondo blockchain ed è necessario sapere cosa siano.

Contenuti dell'articolo

Introduzione al Concetto di Fork

Il termine “fork”, viene largamente utilizzato in ambito blockchain e DeFI e questo fa riferimento alla creazione di un nuovo progetto molto simile ad uno originale attraverso la copia del suo codice informatico.

Se navigate già da tempo all’interno di questo settore ne avrete sicuramente già sentito parlare ma è possibile che non conosciate ancora al 100% questo argomento.

Nell’approfondimento di oggi andiamo dunque in profondità riguardo alla questione fork e siamo sicuri che alla fine di questo articolo non avrete più nessun dubbio a riguardo.

Origini e Evoluzione dei Fork

Una delle caratteristiche fondanti del settore blockchain è quella di avere un codice open source, ovvero aperto e trasparente, che tutti possono controllare e modificare.

Proprio da questa caratteristica nasce la possibilità di effettuare dei fork, ovvero delle copie di progetti già esistenti.

Bitcoin, essendo la prima blockchain della storia, ha offerto il suo codice come base per i primi fork della storia. Alcuni dei più noti sono le blockchain Bitcoin Cash, Bitcoin Classic e Litecoin. 

Questi sono tutti progetti che si sono sviluppati essenzialmente copiando il codice scritto da Satoshi Nakamoto e aggiungendo magari alcune modifiche minori al codice originale, come per esempio l’adattamento del tempo di esecuzione o la dimensione dei blocchi.

Perchè effettuare un fork

La prima domanda alla quale dobbiamo rispondere è sicuramente quella del capire il perché alcuni sviluppatori sentano la necessità di effettuare dei fork.

La prima ragione, molto banale, è quella di cercare di rubare il successo di un progetto che ha già dimostrato di essere di valore.

Ritornando all’esempio di prima di Bitcoin e tutti i suoi fork, questi sono nati principalmente come alternative per cercare di spodestare BTC dalla sua posizione da leader e guadagnare dunque valore a discapito del progetto originale.

Un altro motivo per cui spesso si effettua un fork è sicuramente quello che questa tecnica è l’unica attuabile per modificare o aggiornare una blockchain.

Ogni volta che c’è un aggiornamento importante al codice è necessario effettuare un fork della blockchain, abbandonando quella vecchia senza aggiornamento e sostenendo invece il nuovo fork con gli aggiornamenti.

Un ultima motivazione è quella di voler migliorare un progetto già esistente. Prendendo ancora in esempio il caso Bitcoin, tutti i suoi fork nascono in realtà dalla narrativa di essere delle “versioni migliorate”, quindi magari più veloci ed economiche, della blockchain originale.

Tipologie di Fork: Hard Fork e Soft Fork

Fino adesso abbiamo parlato di fork relativi alle blockchain in maniera generale ma è bene sapere che ne esistono due tipologie differenti, i soft fork e gli hard fork.

Soft Fork

I soft fork sono aggiornamenti o modifiche compatibili che non richiedono il consenso di tutti gli utenti della rete per essere implementati. Potremmo paragonarli ad un aggiornamento software, il quale introduce alcune modifiche minori che non rendono incompatibili le vecchie versioni. 

Un esempio pratico che potete approfondire è stato il soft fork “Segregated Witness (BIP 141)”, introdotto per migliorare la scalabilità di Bitcoin.

Hard Fork

Gli hard fork, invece, sono modifiche sostanziali del funzionamento della blockchain le quali non sarebbero compatibili con l’attuale funzionamento. 

Un hard fork contempla dunque la creazione di due blockchain separate e indipendenti. 

Quella vecchia senza aggiornamenti e quella nuova con gli aggiornamenti.

Fork nella DeFi

Esistono però anche i fork nel mondo della DeFi e questi fanno riferimento a tutte quelle dApp che nascono copiando essenzialmente il codice di un’altra applicazione decentralizzata.

Questo succede molto spesso quando c’è un progetto che sta riscontrando un buon successo che però non è disponibile su alcune blockchain secondarie.

Ma facciamo subito un esempio pratico per capire come funziona un fork in DeFi.

Prendiamo come esempio Uniswap, l’exchange decentralizzato più utilizzato all’interno della DeFi. Questo è disponibile su tutte le blockchain principali ma non ancora su quelle che possiamo definire minori o secondarie.

Mantle per esempio è una blockchain layer 2 che sta crescendo molto in questi ultimi mesi ma all’interno della quale non è ancora stato rilasciato Uniswap.

In questo caso, prodotti come “Agni Finance” sono essenzialmente delle repliche di Uniswap V3 che cercano di colmare questo vuoto.

Agni finance è infatti un fork di Uniswap V3 e attualmente è il DEX che raccoglie la maggior parte dei volumi su questa chain.

Protezione contro i Fork

Una delle domande che potrebbe sorgere in questo momento è “ma perché mai uno sviluppatore dovrebbe sviluppare un protocollo da zero se poi qualcuno lo può copiare il giorno dopo?”.

In effetti questo è un problema per i team che sviluppano le dApp e nel corso degli anni sono stati implementati dei metodi per evitare che altri team possano copiare il codice, senza però rendere questo nascosto inaccessibile.

Riprendendo il caso di Uniswap, sia per la sua V3 che per la V4 che sta arrivando nei prossimi mesi, il team ha posto una restrizione legale che vieta il fork di quel codice.

Dobbiamo vedere questa nota legale come una specie di brevetto, che da i diritti di quel codice solo al team originale per un determinato periodo di tempo.

Nello specifico, il codice della V4 di Uniswap avrà un periodo dove non potrà essere copiato di qualche anno, scaduto il quale potranno essere creati tutti i fork del mondo.

Conclusione

I fork rappresentano uno strumento doppio: da un lato offrono la possibilità di innovazione e adattamento necessari agli sviluppatori dall’altro sono anche un’arma pericolosa che mette a rischio questioni di originalità e protezione dei diritti. 

La soluzione studiata da Uniswap sembra però risolvere parte di queste problematiche, senza oltretutto dover rinunciare agli ideali di trasparenza fondanti del mondo crypto.

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