Cos’è un portafoglio non custodial e quali sono i migliori

I portafogli non custodial sono le porte d'ingresso verso il mondo della finanza decentralizzata e in generale del WEB 3.

Contenuti dell'articolo

Wallet fisico e digitale

Tutti possediamo un portafoglio fisico dove custodiamo le nostre carte e contanti. Allo stesso modo, chiunque operi all’interno del web 3.0 deve possedere un wallet, questa volta digitale, dove depositare le proprie monete e token.

Essere in controllo di almeno uno dei tanti wallet digitali è una prerogativa per muoversi all’interno del web 3.0, in quanto questo, oltre alla funzione di custodia dei fondi, è utilizzato anche in una fase precedente, ovvero quella di login nelle varie applicazioni decentralizzate.

Infatti, per accedere alle varie dApp come per esempio Uniswap o Aave, non esistono email e password, ma lo si può fare solamente collegando un portafoglio digitale, che di fatto è il nostro account.

Wallet custodial e non custodial: differenze

All’interno del mondo crypto esistono principalmente due tipologie di wallet: quelli definiti custodial e quelli non custodial, ognuno con caratteristiche e target di utenti diversi.

La differenza principale fra questi due sta, come suggerisce il nome, nella modalità di gestione della seed phrase, ovvero la “password” principale del wallet.

Se non sai cos’è una seed phrase e come impostarla, ti suggerisco di guardare prima questo video dove ti spiego molto semplicemente questo concetto così importante:

Ora che tutti sappiamo cos’è la seed phrase possiamo capire bene le differenze tra i portafogli custodial e quelli non custodial.

Il portafoglio non custodial è tale quando l’utente finale possiede e gestisce in prima persona la seed phrase. In questo caso, tutta la sicurezza è solo nelle sue mani e non è affidata a nessun altro.

Nel caso invece di un portafoglio custodial, la seed phrase è in gestione ad una entità terza, come per esempio un exchange centralizzato o un servizio di custodia, al quale dunque bisogna riporre fiducia.

Questa soluzione mette la sicurezza di quel wallet e di tutti gli asset depositati al suo interno nelle mani di un ente terzo, con tutti i pro e i contro del caso.

Una soluzione custodial era per esempio quella di FTX, dove i fondi erano custoditi all’interno dei wallet dell’exchange e dove l’utente non doveva preoccuparsi della sicurezza. Come tutti sappiamo però, FTX ha avuto una pessima gestione dei fondi degli utenti che ha portato al fallimento di quell’exchange.

Una seed phrase, diversi front-end

Prima di proseguire dobbiamo interiorizzare una nozione importantissima.

Più tardi vedremo diversi portafogli non custodial, come quello di MetaMask oppure il DeFi wallet di Crypto.com.

È importante però sapere che questi sono servizi secondari che servono solamente a gestire più semplicemente la nostra chiave privata e dunque il nostro wallet.

Una seed phrase, anche se creata magari tramite MetaMask, può essere tranquillamente inserita all’interno del DeFi wallet di Crypto.com ed essere “attiva” su entrambi i portafogli contemporaneamente.

Capiamo dunque che questi che vi presentiamo sono servizi che nascono attorno alla seed phrase iniziale e che hanno come obiettivo quello di migliorare l’esperienza utente.

MetaMask, il wallet più diffuso

Non possiamo iniziare la lista dei migliori wallet non custodial senza citare MetaMask, ovvero il wallet crypto più diffuso e utilizzato al mondo.

Questo è sviluppato da Consensys (un’azienda italiana) e ha raggiunto questa incredibile popolarità grazie alla grafica molto semplice e all’implementazione di features extra come lo swap di criptovalute già integrate all’interno del portafoglio.

Come potete immaginare, la caratteristica principale che deve avere un wallet non custodial è assolutamente quella della sicurezza.

MetaMask in questo campo è tra i migliori in quanto, rispetto alle nuove soluzioni che vengono presentate ogni giorno, può dimostrare uno storico molto lungo, partito nel 2016, di sicurezza dei fondi degli utenti.

Questo è stato fra i primissimi wallet non custodial legati all’ecosistema di Ethereum e ancora oggi è la soluzione considerata come “standard” per i nuovi utenti.

Per scoprirne di più, ecco la mia guida definitiva:

DeFi wallet di crypto.com

Come tutti sappiamo, Crypto.com è uno degli exchange centralizzati più diffusi ed utilizzati.

Forse è meno noto però che Crypto.com è altrettanto presente anche nel mondo decentralizzato e il DeFi wallet da loro creato gioca un ruolo fondamentale in questo senso.

La forza di questo wallet non custodial è quella di integrarsi perfettamente con l’exchange di Crypto.com e si posiziona dunque come ponte perfetto fra il mondo centralizzato e quello decentralizzato.

La facilità di utilizzo è, se possibile, ancora maggiore rispetto a competitor come MetaMask e l’integrazione con il mondo crypto.com è il vero punto di forza.

Anche qui ho pubblicato la mia guida definitiva che vi permette di conoscere tutte le funzionalità di questo wallet:

Rabby wallet, soluzione 100% DeFi

Una soluzione 100% DeFi che sta piano piano acquisendo quote di mercato sempre maggiori è il Rabby wallet.

Il suo (recente) successo si deve ad alcune chicche nell’utilizzo quotidiano che sono di gran lunga migliori, per esempio, rispetto al suo competitor MetaMask.

Per esempio, tutti gli asset che sono depositati nel wallet vengono automaticamente mostrati, non come su MetaMask dove va aggiunto manualmente ogni nuovo token che si possiede.

La funzione di swap integrata è estremamente funzionale in quanto utilizza aggregatori come 1inch.

Tutte le chain sono subito disponibili e non vanno aggiunte manualmente come su MetaMask.

Dal punto di vista della sicurezza, infine, il Rabby wallet ha un algoritmo che capisce in anticipo quali possano essere transazioni malevole e le blocca prima di essere completate.

Il difetto maggiore? Una grafica non particolarmente accattivante.

Wallet non custodial, pro e contro

Abbiamo capito che possedere un wallet non custodial ci apre le porte al mondo della finanza decentralizzata e che la sicurezza e la gestione dei fondi è solo nelle nostre mani.

Purtroppo, com’è normale che sia, ci sono tantissimi truffatori all’interno del mondo decentralizzato che sfruttano magari l’inesperienza di alcuni utenti per sottrarre loro i fondi.

Recentemente ho pubblicato questo video dove vi racconto come i truffatori fregano gli utenti tramite l’applicazione del DeFi wallet di crypto.com.

La DeFi mette al primo posto la gestione personale senza intermediari, con tutti i pro e i contro del caso.

Se dunque siete alle prime armi in DeFi, vi prego di prestare la massima attenzione e se volete aumentare subito le vostre skills di sicurezza vi consiglio il mio videocorso Crypto(In)sicurezza che vi renderà degli esperti in materia!

Questo contenuto è frutto del lavoro di persone che amano il mondo Crypto. Seguici sui nostri canali!
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