Cos’è una Cryptovaluta

La prima tappa per conoscere le cryptovalute prevede di ripartire dall'inizio: cos'è una valuta e a cosa serve?

Introduzione

In questo percorso partiamo cercando di non dare nulla per scontato. Troverete magari qualche ripetizione, ma quando si impara qualcosa di nuovo è meglio ripetere piuttosto che lasciare al caso qualche dettaglio.

Una valuta è uno strumento che rappresenta un valore potenziale.

È uno strumento che abbiamo scelto in maniera condivisa per stoccare valore e usarlo al momento opportuno oppure per scambiarlo.

Una volta si scambiavano monete d’oro. Poi si è passati a scambiare monete di metallo che erano coniate 1 a 1 rispetto alla riserva aurea. A un certo punto si è slegato completamente il valore del circolante e dell’emesso rispetto a quel che è presente nei depositi di stato.

Un esempio particolare, ma teoricamente funzionante

Se ci pensate, per estremizzare e per fare un esempio, se ci mettiamo d’accordo che da domani usiamo i mandarini al posto delle monete da un euro le cose funzionano lo stesso.

Unico problema è che i mandarini crescono sugli alberi e quindi non sarebbe facile controllare l’emissione, e d’altra parte i mandarini si decompongono, si sfaldano e questo porterebbe a una costante perdita di valore.

Ma l’esempio serve solo a far capire che una valuta è un accordo: quando sfogliate banconote da 10, da 20, da 50 o da 100 euro, quelle banconote valgono più o meno allo stesso modo in quanto a materie prime, quello che cambia è l’accordo che ci sta dietro!

Perché esistono le cryptovalute

A questo punto ripartiamo da un’altra prospettiva e con una cosa ovvia: il nostro mondo si sta digitalizzando.

Nel 2020, quasi il 60% della popolazione totale mondiale utilizzava Internet e quel numero è in costante crescita.

La democratizzazione di Internet all’inizio del 21° secolo è arrivata con nuove abitudini e pratiche: blog, chat, gioco… il che è tutto fantastico, perché è per questo che è stato creato Internet, consentire la condivisione delle informazioni peer-to-peer, senza intermediari o autorità centrali.

In altre parole: il decentramento dell’informazione.

Tuttavia, come progettato, Internet non consente la condivisione del valore in modo decentralizzato.

Facciamo un esempio per chiarire meglio. Se vuoi condividere un file o una canzone con un amico tramite WeTransfer, Telegram o e-mail, puoi farlo. Invii effettivamente una copia del file all’altro utente e mantieni l’originale sul tuo dispositivo.

Ma se mando un dollaro a un amico mantenendo quello stesso dollaro, è come se stessi duplicando i soldi e questo, evidentemente, è un’enorme controindicazione!

Il perno di tutta la questione è come evitare il problema della doppia spesa, ossia come evitare che quel singolo asset virtuale sia spendibile da più soggetti.

Proprio a causa di questo problema, l’unico modo per scambiare denaro era tramite intermediari, siano essi digitali o fisici (le banche):

  • A e B devono scambiarsi del denaro
  • A manda il denaro alla banca
  • La banca riceve il denaro e segna che A ha del denaro sul conto
  • La banca trasferisce il denaro al conto di B e segna che A non ha più quella cifra

Quindi la domanda da un milione di dollari era: come estendere il decentramento alla condivisione del valore? In altre parole, come creare una valuta digitale che consenta transazioni peer-to-peer?

La risposta è arrivata nel 2008 con la nascita di Bitcoin, la prima cryptovaluta.

Il suo creatore, Satoshi Nakamoto, pubblicò il white paper intitolato Bitcoin, A Peer-to-Peer Electronic Cash System.

Con questo titolo piuttosto descrittivo, spiegava cos’era Bitcoin e come funzionasse (tra l’altro in sole 9 pagine). In questo modo ha tracciato la strada per l’ecosistema e il mercato delle cryptovalute, nonché un nuovo modo di condividere il valore peer-to-peer.

È difficile non parlare di blockchain quando si parla di cryptovalute, se non impossibile. In parole povere, mentre la cryptovaluta è come il denaro digitale, la blockchain è la rete su cui vengono registrate le transazioni di denaro.

Di tutto questo parleremo più avanti, negli articoli e nei video dedicati. Per ora l’importante è aver definito l’ambiente e le motivazioni che hanno definito l’ideazione delle cryptovalute.

Questo contenuto è frutto del lavoro di persone che amano il mondo Crypto. Seguici sui nostri canali!
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