Cos’è, come nasce e come funziona Bitcoin

Bitcoin è la prima Cryptovaluta della storia, nonché la più iconica: Da qui è nato tutto e per questo è necessario conoscerne il meccanismo di funzionamento.

Introduzione

Parlare di bitcoin è tanto semplice quanto complesso. 

Rispetto ad altri strumenti finanziari come le azioni o le obbligazioni, bitcoin è tecnicamente molto più semplice.

BTC (ticker di bitcoin) è apparso sulla scena da relativamente poco tempo, circa 15 anni fa, eppure da subito è stato additato semplicemente come un mezzo per eludere il fisco, per fare illeciti o per sovvertire l’ordine (soprattutto quello finanziario).

Insomma, Bitcoin è stato etichettato come l’illegalità fatta moneta.

Credo che, come sempre, sia troppo semplice dividere il mondo tra nero e bianco o  buono e cattivo.

Per questo è opportuno conoscere cos’è un bitcoin, come funziona e come mai è così importante nel mondo Crypto.

Cos’è Bitcoin

Partiamo dalle basi: bitcoin è una criptovaluta. Non solo, è la prima che sia stata mai creata e per questo ha una menzione tutta speciale nei libri di storia.

Giusto per farne capire l’importanza: quando ci riferiamo a BTC si chiama bitcoin e l’insieme delle altre criptovalute (ce ne sono moltissime ormai) si chiamano Altcoin (in questo articolo parliamo della categorizzazione della criptovalute).

Bitcoin è stato creato da una persona o da un collettivo di persone che si sono coperte sotto lo pseudonimo di Satoshi Nakamoto che ancora oggi nessuno è riuscito a scoprire chi sia/siano veramente.

In tanti si sono scervellati per capire chi fosse l’ideatore del Bitcoin e alcuni indizi portano a personaggi differenti, come:

  • Michael Clear
  • Vili Lehdonvirta
  • Nick Szabo
  • Elon Musk

Insomma, tante illazioni, ma nessuno ne è mai venuto a capo, per ora.

Come funziona Bitcoin: la Blockchain

Bitcoin abbiamo capito che è una moneta, questa non è emessa da nessuna banca centrale e di fatto nessuno ne garantisce la stabilità e il valore nel lungo termine.

Per poter funzionare e per portare a termine l’obiettivo cardine del mondo Crypto, ossia scambiare valore peer to peer (ne abbiamo parlato qui), fu inventata una tecnologia ad hoc: la blockchain.

Esattamente come suggerisce il nome, una blockchain è una catena di blocchi all’interno dei quali ci sono delle informazioni.

Ne abbiamo parlato in maniera più approfondita in questo articolo, ma comunque riepiloghiamo quali sono le caratteristiche fondamentali di una blockchain :

  • Decentralizzazione
  • Trasparenza
  • Sicurezza
  • Immutabilità
  • Consenso
  • Responsabilità
  • Programmabilità

La moneta nativa della blockchain di Bitcoin si chiama proprio bitcoin. In questo caso sia la blockchain, sia la coin si chiamano esattamente nello stesso modo (in pochi altri casi è così, ma bitcoin è speciale in tutto!).

Bitcoin è stata la prima blockchain della storia e attualmente anche la più decentralizzata e sicura.

Come mai Bitcoin ha (aveva?) una brutta fama

Poco a poco negli ultimi anni bitcoin sta riscattando la propria posizione, diventando un “brand” conosciuto e famoso in tutto il mondo (senza che sia stata mai fatta alcuna campagna di marketing!).

Parlo di “riscattare la sua posizione” perché dopo la nascita bitcoin ha avuto un periodo piuttosto turbolento, soprattutto per il primo utilizzo rinomato che ne è stato fatto.

Come in tanti contesti accade, l’occasione fa l’uomo ladro. Gioie e dolori di bitcoin sono e saranno perennemente legate a Silk Road ed è proprio a partire da qui che comincia la sua brutta fama.

Cos’è Silk Road e cosa c’entra con Bitcoin

Silk Road è stato il più grande sito online che vendeva droga. In realtà si potevano trovare diverse tipologie di prodotti:

  • Droghe.
  • Pornografia.
  • Prodotti contraffatti.
  • Documenti falsi.

La categoria che di gran lunga trascinò il portale verso la gloria (e poi verso la tomba) furono le droghe, tanto da guadagnarsi il nome di “Amazon delle droghe”.

È evidente che non si possano fare pagamenti in chiaro e con l’avvento di bitcoin, Ross Ulbricht – fondatore del portale –  vi trovò un’ottima possibilità di fare business (un tantino rischioso, ma proprio per questo molto redditizio).

Bastava cambiare i dollari in bitcoin, usarli sull’ecommerce e aspettare il pacchetto che arrivasse a casa. Anonimo e sicuro!

Questo ha due conseguenze principali, una positiva e una negativa.

Da una parte Silk Road vende il peggio del peggio e beh… c’è poco da commentare. Dall’altra parte permette a bitcoin di avere un primo serio e reale caso d’uso.

Le persone per la prima volta usano una criptovaluta!🤩

Tutto bello, ma all’opinione pubblica passa soprattutto la parte negativa e da qui la maledizione che bitcoin si porta sulle spalle.

Giusto per dovere di cronaca, Ross Ulbricht è stato condannato all’ergastolo per i reati di 

  1. Associazione per delinquere
  2. Frode informatica
  3. Distribuzione di false identità
  4. Riciclaggio di denaro
  5. Traffico di droga
  6. Traffico di droga su internet
  7. Cospirazione per trafficare droga

Cosette da nulla!

Netflix ha prodotto questa serie che secondo me si è ispirata alla storia di Ulbricht.

Da cosa dipende il valore di bitcoin

Affrontiamo ora una questione fondamentale. Da cosa dipende il valore di bitcoin?

Come mai un giorno vale tanto, un giorno poco, un giorno sale del 20%, un altro giorno scende del 30%?

Partiamo da un assunto, bitcoin NON HA un valore.

Come dicevamo all’inizio: nessuno lo determina, nessuno lo garantisce.

Di fatto è come se un gruppo di persone si fosse svegliato la mattina e avesse detto: ok, da oggi tutte le ciabatte del mondo valgono qualcosa. Oppure, da oggi ci mettiamo d’accordo che tutte le mele del mondo sono un valore di scambio. 

Quindi: devo comprare il pane, devo fare la spesa? Bene, ti pago in ciabatte, ti pago in mele.

Se l’acquirente e il venditore sono d’accordo non c’è alcun problema.

La mela, la ciabatta, esattamente con il foglio di carta da 50€ non hanno alcun valore se non quello che viene loro attribuito.

La differenza sostanziale è che 50€, al netto dell’inflazione, valgono sempre 50€ perché sono garantiti dal sistema EURO (ne abbiamo parlato nell’articolo sulla differenza fra Cryptovaluta e FIAT currency, qui).

Una ciabatta, una mela o un bitcoin cambiano valore a seconda della semplice leva di mercato.

In tanti vogliono i bitcoin? –> I bitcoin valgono di più.

In pochi vogliono i bitcoin? –> I bitcoin valgono meno.

Se da domani tutti si disinteressassero a bitcoin, questo non varrebbe più nulla! È questa la causa che ne determina l’altissima volatilità. Bitcoin è isterico, è psicologicamente instabile.

Spesso succede questo:

  1. Vengono fatti degli acquisti importanti di bitcoin
  2. Il valore sale
  3. Visto il trend rialzista tanti comprano BTC
  4. Il bitcoin ha un rapido apprezzamento in poco tempo

Succede spesso anche al contrario:

  1. Qualcuno vende una grossa quantità di BTC
  2. Il suo valore diminuisce
  3. Visto il trend ribassista in tanti vendono i propri BTC
  4. Il bitcoin subisce un rapido deprezzamento

Il grafico del BTC è spesso caratterizzato da veloci e repentine mutazioni di prezzo.

Confronto fra oro e Bitcoin

Nel corso del tempo bitcoin ha avuto una mutazione: è passato da essere considerato un metodo di pagamento a essere preferito come riserva di valore. Un’altra riserva di valore per eccellenza è l’oro.

È interessante fare un confronto fra i due asset (nella grafica è inserito anche il confronto con le monete FIAT). Per farlo abbiamo preso in considerazioni l’analisi fatta da Fidelity (JPMorgan) e le sette caratteristiche che hanno preso in considerazione:

  • Durevolezza: intesta come la capacità di durare nel tempo. Il bitcoin non può essere distrutto e sopravviverà finché sopravviverà la Blockchain su cui è costruito. Questo, poiché la rete è decentralizzata, si suppone sia un evento estremamente improbabile. Da questo punto di vista anche l’oro condivide la stessa caratteristica.
  • Divisibilità: bitcoin è divisibile fino a otto cifre decimali, fino a 1/100.000.000, che oggi vale $ 0,0005. L’oro è divisibile, ma non facilmente e con costi molto più alti.
  • Fungibilità: bitcoin è fungibile, ossia intercambiabile con tutti gli altri bitcoin. L’oro è generalmente fungibile e può essere facilmente considerato migliore dei diamanti, che invece possono avere qualità e forme diverse che influiscono sul valore. Detto questo, l’oro è disponibile in diverse misure di purezza con oro 24k e oro 14k di valori diversi. Sotto questa caratteristica il bitcoin ha vantaggio rispetto all’oro.
  • Portabilità: bitcoin è particolarmente facile da conservare e trasportare. Grandi quantità di bitcoin possono essere trasmesse in tutto il mondo quasi istantaneamente e possono essere archiviate su un telefono cellulare. L ’oro è molto più difficile e costoso da immagazzinare, trasportare e assicurare.
  • Verificabilità: bitcoin è facilmente verificabile. Le transazioni sono registrate sulla sua Blockchain, che è pubblica e disponibile a tutti. Anche l’oro è verificabile, ma può anche essere contraffatto e la sua purezza può essere diluita, rendendo il valore più discutibile.
  • Scarsità: bitcoin ha un numero limitato di token. La supply totale conta 21 milioni di token, di cui l’ultimo sarà estratto circa nel 2140. Anche l’oro in teoria è limitato ed estrarlo è sempre più complicato, ma si ritiene di non sapere esattamente quanto ne sia disponibile ancora. A prescindere da questo, ambedue i beni sono beni rifugio in primis perché scarsi (approfondimento ulteriore nella sezione successiva).
  • Storia: si hanno molte più informazioni sulla storia dell’oro che su quella di bitcoin e questo può far propendere per un vantaggio e una stabilità nel lungo termine dell’oro,
  • Resistenza alla censura o limitazione di proprietà: nessuna entità (inclusi sviluppatori o minatori) ha alcuna influenza indebita sui bitcoin di un utente/wallet. In quanto tale, bitcoin è resistente alla censura e poiché il protocollo è decentralizzato, non è soggetto alla domanda o ai vincoli di grandi aziende o governi. Al contrario i governi nella storia hanno limitato sia la proprietà dell’oro che il trasferimento dell’oro.

Quanti sono i Bitcoin

Se da una parte bitcoin è estremamente volatile, dall’altra questo tipo di cryptovaluta ha una caratteristica particolarmente interessante: il numero massimo di Bitcoin è determinato a priori.

Non potranno mai essere più di 21 milioni di monete.

Questo determina che l’inflazione sia predeterminata, poiché il suo protocollo informatico prevede già quanti bitcoin dovranno essere creati ogni giorno, ogni settimana e ogni anno.
In questo grafico potete visualizzare l’inflazione di bitcoin fino al 2040.

A lungo termine questo porterà ad avere una stabilità del numero dei bitcoin circolanti, anche se c’è un grosso problema di base che ancora non abbiamo menzionato. I bitcoin possono essere persi o rubati molto facilmente. O meglio, è molto più facile perderli o farseli rubare piuttosto che crearne di nuovi (che è impossibile!).

Non sono pochi i casi di persone o aziende che avevano da parte vere e proprie fortune di bitcoin e…”oh cavolo, mi sono scordato la password!”

E, per chi se lo stesse chiedendo, non c’è il pulsante “recupera password”. Sono persi…per sempre!

A causa di questo si stima che circa un 20% di Bitcoin siano andati irrimediabilmente persi.

Come comprare, vendere o custodire Bitcoin

È proprio per questo motivo che dobbiamo trattare bitcoin, ma in generale tutte le cryptovalute, con la massima cura.

Le Crypto hanno tantissime caratteristiche positive, ma bisogna custodirle con intelligenza.

Comprare, vendere e custodire una criptovaluta, non solo i bitcoin, va fatto con estrema attenzione.

Possiamo sfruttare soluzioni centralizzate e soluzioni decentralizzate. Basta ricordarsi che:

  • Nelle soluzione CeFi non siamo noi a possedere e gestire la criptovaluta. Quel che facciamo è affidarci a un servizio (exchange o altro) di cui abbiamo buone referenze e la piattaforma ci farà da banca. Per quanto riguarda l’acquisto, in particolare quando vogliamo convertire euro in criptovaluta dobbiamo chiedere a un exchange centralizzato.
  • Nelle soluzioni DeFi siamo noi stessi custodi e banca delle nostre valute (ne abbiamo parlato nell’articolo sul Ledger, qui). In questo modo possiamo disporre senza limiti o vincoli del valore che deteniamo, ma dobbiamo averne particolare riguardo, perché se perdiamo le nostre credenziali nessuno ce le potrà mai restituire.

Tendenzialmente possiamo dire che nel mondo CeFi compriamo bitcoin e nel mondo DeFi lo deteniamo ed eventualmente lo scambiamo.

Le migliori soluzioni in ambito CeFi sono:

La migliore soluzione in ambito DeFi è una, che abbiamo già citato poco fa, ossia detenere bitcoin dentro un cold wallet, come Ledger Nano X o Ledger Nano S (in questo articolo puoi capire cosa sono e capire la differenza fra i due dispositivi).

Questo contenuto è frutto del lavoro di persone che amano il mondo Crypto. Seguici sui nostri canali!
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