Blast, il nuovo layer 2 di Ethereum, supera i 560 milioni di TVL

Blast è il nuovissimo layer 2 di Ethereum creato dal team di Blur che offre "yield nativi" su stablecoin e ETH.
blast il nuovo layer 2 di ethereum

Cos’è Blast?

Nelle ultime settimane, all’interno del mondo crypto, uno degli argomenti più discussi è stato sicuramente il lancio di Blast, un nuovo layer 2 di Ethereum che promette di generare rendimenti nativi a tutti coloro che depositano stablecoin o ETH all’interno della blockchain, anche senza interagire con nessuna dApp. Ma come è possibile?

In realtà, il meccanismo alla base è molto semplice. Facciamo l’esempio di un deposito di ETH. Se questo fosse depositato all’interno di blockchain “classiche” tramite un’operazione di bridge, i fondi sarebbero subito a disposizione dell’utente e sarebbe necessario utilizzarli in qualche dApp per ottenere una rendita. Depositando ETH su Blast, invece, come operazione di default, l’asset viene subito depositato all’interno di Lido, la dApp leader nel campo dei liquid staking token, senza che l’utente debba o possa fare niente. All’interno del portafoglio si ritroverà sempre i suoi ETH, che però guadagnano valore nel corso del tempo grazie alle revenue derivate dallo staking dell’asset sottostante.

Per le stablecoin, il meccanismo è uguale, ma invece di essere depositate all’interno di Lido, vengono depositate all’interno di MakerDao, la dApp che utilizza le treasury americane per guadagnare fino ad un 5% di rendimento distribuito tramite sDAI.

Numeri pazzeschi per questo layer 2

Come detto nell’introduzione, questo layer 2 ha catturato l’attenzione dell’intera community crypto nell’ultimo periodo e il risultato è stato un total value lock che è cresciuto in maniera costante sin dal lancio. Attraverso questa dashboard di Dune, notiamo come Blast, al momento della scrittura di questo articolo, abbia raccolto $568 milioni di TVL, principalmente sotto forma di ETH. Dal suo lancio, avvenuto il 22 novembre, Blast ha visto un’esplosione in tutte le sue metriche e forse una delle più impressionanti è quella che riporta 62.000 utenti che hanno già interagito con la blockchain, nonostante ancora non sia presente alcuna dApp.

Il futuro di questo progetto

Dopo questo lancio spettacolare, c’è però da vedere se il team sarà capace di mantenere l’attenzione degli utenti su questo progetto e portare sempre più address ad utilizzare questa soluzione di scalabilità per ETH. Le premesse ci sono tutte e il team è uno dei più qualificati, dato che è lo stesso che ha lanciato Blur, il marketplace NFT che è riuscito a battere OpenSea in termini di volumi di scambio. La promessa che hanno fatto, ovvero offrire rendimenti nativi, è sicuramente interessante e se consideriamo che è già stato annunciato un futuro airdrop per gli early adopter di questa blockchain, non ci sarà da stupirsi se le metriche continueranno a salire e diventerà, nel prossimo futuro, uno dei layer 2 più importanti di tutto l’ecosistema.

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