Alloy e aUSDT: la rivoluzione di Tether

Alloy è il nuovo progetto di Tether e potrebbe rivoluzionare il settore delle stablecoin.

Contenuti dell'articolo

L’annuncio di Tether

Tutti ormai conosciamo Tether, ovvero l’azienda che emette USDT, la stablecoin ancorata al dollaro più utilizzata dagli utenti crypto.

Qualche giorno fa Tether ha rilasciato una nuova applicazione chiamata Alloy.

Questa è passata un po’ in sordina, anche a causa della recente volatilità dei mercati crypto, ma è invece meritevole di un approfondimento in quanto rivoluziona il panorama delle stablecoin, anche in relazione al MiCA, ovvero il nuovo framework regolamentativo per le criptovalute in Europa.

Scopriamo dunque Alloy e la nuova stablecoin aUSDT in questo breve ma completo articolo.

L’oro al centro di Alloy

Alloy è una dApp sviluppata da Tether dove alcuni utenti selezionati tramite un processo di whitelist possono “mintare”, ovvero creare, una nuova stablecoin chiamata aUSDT.

Questa, esattamente come USDT, è una crypto ancorata al valore del dollaro e quindi (si spera) 1 aUSDT sarà sempre uguale a 1$ americano.

Ma come si può creare questa nuova stablecoin? Da cosa è garantito il suo valore?

Qui scopriamo quella che è la vera novità dietro a aUSDT e, in generale, dietro questa nuova applicazione chiamata Alloy.

Per creare questa stablecoin, infatti, gli utenti devono depositare delle garanzie in XAUt, ovvero il token, sempre emesso da Tether, che rappresenta un’oncia d’oro all’interno della blockchain.

Come si crea aUSDT

Come dicevamo prima, per operare all’interno di Alloy e creare una posizione è necessario eseguire il processo di whitelist, che necessita, fra le altre cose, di completare il tanto temuto KYC.

Una volta eseguito l’accesso e fatta la verifica dell’account, è possibile operare e, di fatto, creare una posizione è veramente molto semplice.

Come prima cosa bisogna essere in possesso di un quantitativo di Tether Gold (XAUt) in quanto sarà il collaterale alla base del prestito che si richiede.

Questa è la pagina principale dove si possono decidere le metriche della posizione:

In questo caso specifico, abbiamo messo 1 XAUt come collaterale, che attualmente ha un controvalore di 2365$ e stiamo richiedendo un “prestito” di 1000 aUSDT.

Nella tabella di destra si possono analizzare tutte le metriche della posizione, fra cui soprattutto il mint-to-value ratio, ovvero il rapporto fra ciò che abbiamo fornito come garanzia e ciò che abbiamo richiesto in controvalore di aUSDT, e poi il prezzo di liquidazione per XAUt.

Minore è la differenza fra il collaterale fornito e il prestito richiesto, maggiore è il rischio di liquidazione, che avviene con un margine del collaterale del 75%.

Non vi sono commissioni in termini di tassi d’interesse ma solo una commissione al momento dell’apertura e una alla chiusura della posizione, entrambe dello 0,25%.

I vantaggi di Alloy

Alloy non solo rivoluziona il panorama delle stablecoin, introducendo il primo dollaro digitale garantito da riserve in oro, ma aumenta i vantaggi anche per gli utenti, soprattutto quelli più istituzionali, che ora possono sfruttare le loro riserve in oro in una maniera più efficiente.

Cerchiamo ora di riassumere un po’ tutti i vantaggi di questa nuova piattaforma:

  1. Stabilità: Utilizzando Tether Gold (XAUT) come garanzia per creare aUSDT, il peg dovrebbe essere abbastanza solido in quando, storicamente parlando, l’oro è un asset poco volatile.
  2. Liquidità: Come dicevamo, Alloy permette la creazione di token come aUSDT utilizzando Tether Gold, trasformando dunque le riserve d’oro in capitale attivo.
  3. Sicurezza: Tutte le riserve a garanzia della stablecoin sono on-chain e verificabili continuamente. Questo riduce il rischio di un possibile depeg e autenta la sicurezza generale di questa nuova stablecoin.

MiCA e il futuro di Alloy

Nell’introduzione dell’articolo facevamo riferimento anche al MiCA, ma perché?

Questo nuovo framework regolamentativo ha introdotto il concetto di e-money (qui per approfondire) e solo le stablecoin che rientreranno in questa categoria saranno considerate legali all’interno del territorio europeo.

Fino ad oggi, delle grandi stablecoin, solo USDC è riuscita a guadagnare questa licenza, mentre USDT, ovvero il cavallo di battaglia di Tether, non ha ancora neanche dimostrato il suo interesse verso questa regolamentazione.

Anzi, il CEO di Tether, Paolo Ardoino, ha già dichiarato la sua contrarietà verso questa tipologia di legislazione e non sembra disposto a portare USDT verso la categorizzazione di e-money.

Il lancio di aUSDT non avviene dunque in un momento semplice per il panorama delle stablecoin è può sembrare anzi quasi una prova di forza verso le istituzioni europee e il nuovo quadro legislativo.

Infine, è importante notare che, altra a aUSDT, Alloy permetterà in futuro di mintare anche altre monete (probabilmente altre stablecoin) sempre mettendo a garanzia XAUt.

Siamo dunque solo all’inzio di una nuova rivoluzione, marchiata ancora una volta Tether.

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